Basilica di San Lorenzo in Doliolo
La Basilica di San Lorenzo in Doliolo, situata nel comune di San Severino Marche, è la più antica della città e custodisce i resti mortali di importanti santi come Santa Filomena, Sant'Ippolito e San Giustino. Si racconta che la basilica sia stata costruita dai monaci basiliani sulle rovine del tempio della dea Feronia risalente al II secolo.
La Basilica di San Lorenzo in Doliolo è un luogo ricco di storia e tradizione. Si dice che all'inizio della primavera di ogni anno si svolgesse una cerimonia pagana presieduta dalla sacerdotessa Camurena Celerina, ora sepolta nel Borgo Tufico tra Cerreto d'Esi e Fabriano, in cui venivano liberati gli schiavi che si erano comportati bene.
Sembra che nel VI secolo anche San Severino abbia soggiornato nella basilica con il fratello Vittorino prima di ritirarsi in eremitaggio. L'edificio attuale risale al XIV secolo, ma ha subito diversi rifacimenti nel corso del tempo. Uno dei punti più interessanti della chiesa è la cripta, costruita probabilmente nel VI secolo.
La basilica presenta numerosi frammenti di affreschi, tra cui spicca il ciclo delle Storie di Sant'Andrea dipinte da Lorenzo Salimbeni e dal fratello Jacopo su una crociera della volta. Nella sagrestia si trova un'altra serie di affreschi dei Salimbeni, anche se purtroppo gravemente danneggiati.
Il complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo in Doliolo è stato retto per secoli dai monaci cistercensi che ancora oggi vi celebrano i riti religiosi. Questo luogo sacro è dunque un importante punto di riferimento per la comunità locale e per i fedeli che vi si recano in pellegrinaggio.
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